Cyber Sboronz Breyx

Cyber Sboronz Breyx – jungle/drum&bass/breakcore vinyl only mix

  1. Mark Stewart – consumed. the program mix (courtesy of No U-Turn)
  2. Seba – breaks selection
  3. Quoit – that way
  4. Shy FX – my way
  5. Wheres Frank – Paddington breaks
  6. Eraser – overdrive
  7. Ambush – gain
  8. Witchman – bullethead
  9. Alec Empire / Biochip C. – hell’s bells (Empire terror mix)
  10. Plug – me & Mr. Jones (Boymerang remix)
  11. Alec Empire – i am you (identity)

play it LOUDER

thanks to Lore J for the records used in this mixtape

Stranger Beats Carnival – part 3

terza parte della registrazione all’emerson

recorded at the stranger Beats Carnival benefit party @ csa nEXtEmerson Firenze

“Electromagnetics’ knowledge disperses back into the course of the Van Allen Belt’s (in purity). ‘ ’ dianetical path, continuing on in evolution’s path. Knowledge is scattered throughout Van Allen Belt in minute knowledge-particles. Life. Electromagnetics in a photonic stage to conduct energy’s knowledge light (pure thought) which is in all atoms inhabits compatible disease by fusing into diseases DNA nervous-system structure-codeplan to energize the cerebrum before its embryotic stage sharing and manipulating and being manipulated with the composed knowledge of the atometric D x N = A molecules and at the end of cellular construction is conformed into biochemical energy and is dispersed through motor neutrons.”
Rammellzee, Ionic Treatise Gothic Futurism

ill-dubbin’

 

Recorded at CSA nEXtEmerson Firenze on february 22 2020 at the Stranger Beats Carnival Benefit Party. This is my first short part of a 6 hours long mixtape. Thanks to Lore J for the invitation, OTK Crew, Innercity Jungle, Romola Soundsystem, Gianni UFO and, last but not least, the friends at nEXtEmenrson. Stay strong.

https://www.csaexemerson.it/

“The natural state of the brain is chaos. We’re dealing with a complexity of in-formation. The first thing to do is to overwhelm your focused mind, your linear mind, by overloading signals, digital patterns, clusters of photons and electrons which produce a pleasant state of confused chaos. This is the state of the brain when it is ready to be informed, that is, to be reprogrammed.”
— Timothy Leary, How To Operate Your Brain
https://web.archive.org/web/20150224070434/http://visions.cz/audiovisual-performance/Timothy-Leary-How-to-operate-your-brain

CCM #5 – 11 feb 2020

Cut-ups, beats, collages, sperimentazioni, ricerche, impressioni, ambienti, paesaggi sonori dal futuro prossimo.
Musica eletronica come pratica quotidiana.
Senso di straniamento.
Non-sense Dada.
Contrapposizioni: analogico / digitale, dischi fonografici / compact discs, elettronica / acustica, teoria / pratica, spazio cosmico / spazio Interiore, suono / silenzio, luce / oscurità, armonia / dissonanza, caos / ordine.
Rumore come musica. L’unica distinzione è nel cervello dell’ascoltatore.
Techno. Tumulto psico-sociale.
La proprietà non è più un furto.

“Fuori dallo sgabuzzino e dentro nei musei, biblioteche, monumenti architettonici, sale da concerto, librerie, sale d’incisione e studi cinematografici di tutto il mondo: tutto appartiene al ladro ispirato e devoto. Tutti gli artisti della storia, dai pittori delle caverne a Picasso, tutti i poeti e gli scrittori, i musicisti e gli architetti, offrono le loro merci, importunandolo come venditori ambulanti. Lo supplicano dalle menti annoiate dei bambini delle scuole, dalle prigioni della venerazione acritica, dai musei morti e dagli archivi polverosi. Gli scultori tendono le loro braccia di calcare a ricevere la vita – e danno trasfusioni di carne quando i loro arti vengono innestati su Mister America. Mais le voleur n’est pas pressé – il ladro non ha fretta. Deve assicurarsi della qualità della mercanzia e della sua appropriatezza allo scopo, prima di impartire il supremo onore e la benedizione del suo furto. Parole, colori, luci, suoni, pietra, legno, bronzo appartengono all’artista vivente. Appartengono a chiunque sappia usarli. Saccheggiate il Louvre! A bas l’originalité, lo sterile e assertivo ego che imprigiona mentre crea. En haut le vol – puro, sfrontato, totale. Non siamo responsabili. Rubate tutto quello che è in vista.” — William S. Burroughs, Les voleurs (La scrittura creativa)

Cut-ups, beats, collages, experimentations, researches, impressions, ambients, soundscapes from the near future.
Electronic music as daily practice.
Sense of estrangement.
Dada non-sense.
Contrapositions: analog / digital, phonograph records / compact discs, electronic / acoustic, theory / practice, outer space / inner space, sound / silence, light / darkness, harmony / dissonance, chaos / order.
Noise as music. The only distinction is in the brain of the listener.
Techno. Psycho-social tumult.
Property is no more a theft.

“Out of the closet and into the museums, libraries, architectural monuments, concert halls, bookstores, recording studios and film studios of the world. Everything belongs to the inspired and dedicated thief. All the artists of history, from cave painters to Picasso, all the poets and writers, the musicians and architects, offer their wares, importuning him like street vendors. They suplicate him from the bored minds of school children, from the prisons of uncritical veneration, from dead museums and dusty archives. Sculptors stretch forth their limestone arms to receive the life-giving transfusion of flesh as their severed limbs are grafted onto Mister America. Mais le voleur n’est pas pressé – the thief is in no hurry. He must assure himself of the quality of the merchandise and its suitability for his purpose before he conveys the supreme honor and benediction of his theft. Words, colors, light, sounds, stone, wood, bronze belong to the living artist. They belong to anyone who can use them. Loot the Louvre! A bas l’originalité, the sterile and assertive ego that imprisons as it creates. Vive le vol – pure, shameless, total. We are not responsible. Steal anything in sight.” — William S. Burroughs, Les Voleurs (Creative Writing)

 


 

“Sono nato lo stesso anno del primo videogioco a  gettone, lo stesso anno i cui Intel stampò il suo primo microprocessore. Non ho memoria di un mondo privo di pixel colorati che si inseguono l’un l’altro su di uno schermo. Ho maneggiato un joystick prima di imparare a  leggere, ho appreso gli stratagemmi di Breakout prima di aver imparato le tabelline, dominato Asteroids prima di aver risolto il mistero delle divisioni.“
— JC Herz, Il popolo del joystick

“I was born the same year as the first coin-operated videogame, the same year that Intel stamped out its first microprocessor. I have no memory of a world devoid of colored dots chasing each other across a screen. I was toggling a joystick before I learned to read, mastered Breakout stratagems before memorizing the multiplication table, conquered Asteroids before solving the mystery of long division.”
— JC Herz, Joystick Nation

 


 

Fango sub-site — https://www.fangoradio.com/shows/complex-cognitive-material/

Complex Cognitive Material page @ fangoradio.com

Complex Cognitive Material

Complex Cognitive Material
A cura di THX

Cut-ups, beats, collages, sperimentazioni, ricerche, impressioni, ambienti, paesaggi sonori dal futuro prossimo.
Musica eletronica come pratica quotidiana.
Senso di straniamento.
Non-sense Dada.
Contrapposizioni: analogico / digitale, dischi fonografici / compact discs, elettronica / acustica, teoria / pratica, spazio cosmico / spazio Interiore, suono / silenzio, luce / oscurità, armonia / dissonanza, caos / ordine.
Rumore come musica. L’unica distinzione è nel cervello dell’ascoltatore.
Techno. Tumulto psico-sociale.
La proprietà non è più un furto.

“Fuori dallo sgabuzzino e dentro nei musei, biblioteche, monumenti architettonici, sale da concerto, librerie, sale d’incisione e studi cinematografici di tutto il mondo: tutto appartiene al ladro ispirato e devoto. Tutti gli artisti della storia, dai pittori delle caverne a Picasso, tutti i poeti e gli scrittori, i musicisti e gli architetti, offrono le loro merci, importunandolo come venditori ambulanti. Lo supplicano dalle menti annoiate dei bambini delle scuole, dalle prigioni della venerazione acritica, dai musei morti e dagli archivi polverosi. Gli scultori tendono le loro braccia di calcare a ricevere la vita – e danno trasfusioni di carne quando i loro arti vengono innestati su Mister America. Mais le voleur n’est pas pressé – il ladro non ha fretta. Deve assicurarsi della qualità della mercanzia e della sua appropriatezza allo scopo, prima di impartire il supremo onore e la benedizione del suo furto. Parole, colori, luci, suoni, pietra, legno, bronzo appartengono all’artista vivente. Appartengono a chiunque sappia usarli. Saccheggiate il Louvre! A bas l’originalité, lo sterile e assertivo ego che imprigiona mentre crea. En haut le vol – puro, sfrontato, totale. Non siamo responsabili. Rubate tutto quello che è in vista.”
William S. Burroughs, Les voleurs (La scrittura creativa)

“Sono nato lo stesso anno del primo videogioco a gettone, lo stesso anno in cui Intel stampò il suo primo microprocessore. Non ho memoria di un mondo privo di pixel colorati che si inseguono l’un l’altro su di uno schermo. Ho maneggiato un joystick prima di imparare a leggere, ho appreso gli stratagemmi di Breakout prima di aver imparato le tabelline, dominato Asteroids prima di aver risolto il mistero delle divisioni.“

JC Herz, Il popolo del joystick


[english translation]

Cut-ups, beats, collages, experimentations, researches, impressions, ambients, soundscapes from the near future.
Electronic music as daily practice.
Sense of estrangement.
Dada non-sense.
Contrapositions: analog / digital, phonograph records / compact discs, electronic / acoustic, theory / practice, outer space / inner space, sound / silence, light / darkness, harmony / dissonance, chaos / order.
Noise as music. The only distinction is in the brain of the listener.
Techno. Psycho-social tumult.
Property is no more a theft.

“Out of the closet and into the museums, libraries, architectural monuments, concert halls, bookstores, recording studios and film studios of the world. Everything belongs to the inspired and dedicated thief. All the artists of history, from cave painters to Picasso, all the poets and writers, the musicians and architects, offer their wares, importuning him like street vendors. They suplicate him from the bored minds of school children, from the prisons of uncritical veneration, from dead museums and dusty archives. Sculptors stretch forth their limestone arms to receive the life-giving transfusion of flesh as their severed limbs are grafted onto Mister America. Mais le voleur n’est pas pressé – the thief is in no hurry. He must assure himself of the quality of the merchandise and its suitability for his purpose before he conveys the supreme honor and benediction of his theft. Words, colors, light, sounds, stone, wood, bronze belong to the living artist. They belong to anyone who can use them. Loot the Louvre! A bas l’originalité, the sterile and assertive ego that imprisons as it creates. Vive le vol – pure, shameless, total. We are not responsible. Steal anything in sight.”
William S. Burroughs, Les Voleurs (Creative Writing)

“I was born the same year as the first coin-operated videogame, the same year that Intel stamped out its first microprocessor. I have no memory of a world devoid of colored dots chasing each other across a screen. I was toggling a joystick before I learned to read, mastered Breakout stratagems before memorizing the multiplication table, conquered Asteroids before solving the mystery of long division.”

JC Herz, Joystick Nation

info — https://www.fangoradio.com/

Tritatutto – VPSC n. 27

new Villa Parsec Sound Club podcast.

tritatutto

geopolitica dell’ibernazione
totalizzante. definitivamente morto. anacronismo. Il rimpianto di un segreto perduto, alla luce dell’alba che rischiara questo universo interdiperdente. rischia di non veder riconosciuta la propria modernità a causa dell’insistente e sincera professione di un canto funebre in memoria di un trapasso irreversibile o di un atto d’amore.

(cut-up realizzato con testi di Alessio Gnot)

compiled, mixed and recorded by La Came & THX

100% vinyl records

#techno